Donne e lavoro: perché è importante che le bambine studino le materie STEM?

Feb 21, 2025 | Donne, In primo piano, Mondo del lavoro, Parità di genere, Ultime novità | 0 commenti

Negli ultimi decenni il tema delle pari opportunità e della parità di genere nel mondo del lavoro ha acquisito sempre più rilevanza, ma la strada da percorrere è ancora lunga, ne abbiamo parlato il 6 febbraio a Roma al Circolo degli Esteri per confrontarci su questi temi.

È emerso anche in quel contesto un aspetto di cui oggi voglio parlarvi, ovvero la scarsa presenza femminile nei settori STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Nonostante le tante attività che si stanno facendo per provare a colmare il divario di genere, le donne continuano a essere sottorappresentate in questi campi.

A questo punto mi viene da chiedermi e da chiedere: perché è così importante che le bambine e le ragazzine si avvicinino alle discipline STEM? Parliamone e approfondiamolo in questo articolo.

Contesto socio culturale delle materie STEM

Storicamente, il mondo delle scienze e della tecnologia è stato percepito come un dominio maschile. Questa visione è spesso rafforzata da stereotipi di genere che, fin dalla prima infanzia, influenzano le scelte educative e professionali delle bambine. Frasi come “la matematica è più adatta ai maschi” o “le ragazze sono più portate per le materie umanistiche” continuano a circolare, scoraggiando molte giovani dal proseguire studi scientifici.

Un aspetto culturale rilevante è la rappresentazione delle donne nella scienza e nella tecnologia nei media e nella società. Troppo spesso, le figure femminili vengono relegate a ruoli di supporto o completamente escluse dalle narrazioni di successo in questi campi. Nei libri di testo scolastici, nei film e nelle serie TV, gli scienziati e gli ingegneri sono per lo più uomini, creando una percezione distorta della realtà. Questo ha un impatto diretto sulla fiducia che le bambine sviluppano rispetto alle proprie capacità scientifiche.

Anche il contesto familiare e sociale gioca un ruolo chiave: in molte famiglie, si tende inconsciamente a incoraggiare i maschi a esplorare giochi e attività legate alla costruzione, alla logica e alla programmazione, mentre le bambine vengono più spesso indirizzate verso attività di cura e creatività artistica. Questo tipo di educazione contribuisce a plasmare le aspettative e le aspirazioni delle giovani, riducendo la loro predisposizione verso le materie STEM.

Secondo diversi studi, le bambine dimostrano lo stesso livello di competenza nei test di matematica e scienze rispetto ai loro coetanei maschi. Tuttavia, a causa della mancanza di modelli femminili di riferimento e della pressione sociale, tendono a perdere fiducia nelle proprie capacità in questi ambiti già in giovane età.

Bisogna incoraggiare le bambine allo studio delle materie STEM

Abbiamo il dovere di incoraggiare le giovani ragazze verso le materie STEM e lo dobbiamo fare per alcuni motivi: sicuramente avranno maggiori opportunità professionali, il mercato del lavoro si sta evolvendo rapidamente e le competenze STEM sono sempre più richieste.

Secondo il World Economic Forum, entro il 2030 il 75% dei lavori sarà legato alle scienze e alla tecnologia. Se le bambine non vengono incoraggiate a intraprendere questi percorsi, rischiano di rimanere escluse dalle professioni del futuro. Ci sarà una maggiore equità salariale e le professioni STEM tendono ad avere stipendi più alti rispetto a molte altre carriere.

Colmare il divario di genere in questi settori significa anche contribuire a ridurre il gender pay gap, offrendo alle donne migliori possibilità di indipendenza economica.

Altro motivo importante, da non sottovalutare, riguarda l’innovazione e il progresso, la diversità di genere nei team di ricerca e sviluppo porta a soluzioni più innovative. Studi dimostrano che gruppi eterogenei riescono a risolvere problemi in modo più creativo ed efficace. Un maggiore coinvolgimento delle donne nelle discipline e materie STEM non è solo una questione di equità, ma anche un vantaggio per la società nel suo complesso.

Infine, ci sarebbe il superamento degli stereotipi di genere, ovvero promuovere la presenza femminile nei settori STEM aiuta a cambiare la percezione di queste discipline, rendendole più inclusive. Le bambine che vedono donne scienziate, ingegnere e programmatrici avranno più probabilità di immaginarsi in quei ruoli in futuro.

Educazione e supporto per un futuro inclusivo

Dobbiamo incentivare le ragazze e le bambine ad orientarsi ad una scelta libera e verso le materie STEM e per farlo dobbiamo basarci su alcuni aspetti: educazione e supporto. È fondamentale che insegnanti e genitori incoraggino le bambine a esplorare le materie STEM senza pregiudizi, offrendo loro strumenti e opportunità per sviluppare curiosità e competenze.

Importanti sono i modelli di riferimento, avere esempi concreti di donne che hanno avuto successo in questi campi è essenziale per ispirare le nuove generazioni. Le storie di scienziate come Marie Curie, Ada Lovelace o Samantha Cristoforetti possono essere di grande aiuto. Dobbiamo fargliele conoscere e ricordare le donne importanti che hanno fatto la differenza e non solo e sempre uomini.

Le esperienze pratiche sono un altro aspetto utile per incentivare le bambine alla scelta delle materie STEM. Bisogna creare occasioni come laboratori scientifici o progetti per coinvolgerle maggiormente e far comprendere loro che queste materie sono accessibili a tutti e a tutte.

La comunicazione positiva, che noi adulti dobbiamo utilizzare evitando frasi che rafforzano gli stereotipi e promuovendo una narrazione inclusiva al fine di creare un ambiente favorevole può aiutare le bambine ad avere interesse verso le materie STEM perché  non è solo una questione di giustizia sociale, ma anche un’opportunità per creare un futuro più equo e innovativo.

Investire nell’educazione scientifica delle giovani significa aprire loro le porte di un mondo ricco di possibilità, contribuendo a una società più inclusiva e competitiva. Il cambiamento parte da noi: insegnanti, genitori e istituzioni devono lavorare insieme per abbattere le barriere di genere e costruire un domani in cui il talento e la passione siano gli unici criteri per il successo.

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