Un caffè con Catiuscia Ceccarelli: una giornalista che racconta le donne e la loro resistenza


Scritto da Elisabetta Pieragostini
Ed eccoci con l’appuntamento più divertente del mese, Un caffè con un ospite, dove incontro virtualmente o di persona tantissime persone con le loro storie, i loro vissuti e le loro esperienze. Oggi ho il piacere di avere con me un’amica, una grande giornalista, una scrittrice marchigiana come me che non ama farsi intervistare ma che ama invece intervistare gli altri: Catiuscia Ceccarelli.
Una donna, Catiuscia, che parla di resistenza e resilienza, le parole d’ordine della sua vita. Oltre che giornalista e scrittrice, ha pubblicato per Giraldi la raccolta di interviste Protagoniste, è autrice del suo blog L’angolo di Key, che per Catiuscia è l’angolo di ciascuna di noi, dove leggere storie e confrontarci. Proprio sul suo blog Catiuscia riporta una citazione di Maria Perosino che mi ha divertito tanto: “è scritto per le donne, ma non è vietato agli uomini.”
L’angolo di Key è il tuo blog, che io trovo bellissimo. Ho letto tutti i tuoi articoli e ho visto che hai iniziato a riprenderlo, cosa ti ha spinto a farlo? Perché lo avevi messo un po’ in stand-by? Come scegli gli argomenti o le persone da intervistare? Ti ispiri a qualcosa o a qualcuno?
Grazie per queste belle considerazioni sul blog. Dalla sua nascita è stato sempre un angolino dove tenere allenata la mia vena giornalistica. Lo prendo e lo lascio a seconda di quello che mi va di raccontare o di chi vorrei far conoscere la storia. Un paio di amiche giornaliste hanno pubblicato libri interessanti e mi si è sembrato carino, utile e piacevole parlarne. Ora, per esempio, non ci scrivo da un po’, magari arriverà un nuovo incontro, una nuova storia appassionante, motivante oppure un libro che mi appassiona e vedrai, vedrete che L’angolo di Key tornerà a raccontare per chi vorrà seguirlo.
Catiuscia, che legame hai con la tua terra? So che sei attiva sul territorio di Jesi con un’associazione di cui fai parte. Che progetti hai o ti piacerebbe venissero realizzati per la tua città?
Amo molto la città in cui sono nata e in cui ora vivo, Jesi. Faccio parte del direttivo di Fidapa BPW Italy sezione di Jesi. Un’associazione che mira a valorizzare i talenti delle donne in ogni ambito della vita sociale e professionale. Negli ultimi anni sono felice di aver contribuito alla realizzazione di eventi che hanno sensibilizzato l’opinione pubblica su temi importanti come l’empowerment femminile, la violenza di genere e la capacità imprenditoriale delle donne, anche in settori notoriamente maschili. Mi piace ricordare incontri al pubblico con la giornalista Tiziana Ferrario, la criminologa Roberta Bruzzone, tanto per citarne alcuni. Nel mio futuro associativo c’è la voglia di impegnarmi ancora, tornando il più presto possibile a vivere eventi in presenza, dopo questo ultimo biennio offuscato dalle restrizioni da Covid.
Passiamo a un argomento che ci accomuna: il green e la sostenibilità. Cos’è per te la sostenibilità? Quanto consideri il tuo impatto come essere umano sostenibile?
Oggi la sostenibilità è un modo di vivere, oserei dire uno stato d’animo che fa stare bene noi, in prima persona, ma anche chi amiamo e chi vive accanto a noi. Un ambiente pulito e rispettato consente di vivere meglio. Il mio lavoro principale è quello di vendere porte e finestre. Il comfort abitativo è essenziale per stare bene, mai come in questo ultimo periodo ce ne se siamo resi conto. Il benessere in casa parte anche dalla scelta dei serramenti. Pensate, anche le finestre possono rispettare l’ambiente. Innanzitutto, con finestre altamente performanti dal punto vista termico si risparmia in bolletta puntando appunto sul risparmio energetico. Da non sottovalutare anche l’abbattimento dell’inquinamento acustico. Materiali green lavorati ad hoc possono fare la differenza. Quotidianamente bastano piccoli gesti per rispettare l’ambiente: spegnere la luce quando vai da una stanza all’altra, chiudere il rubinetto dell’acqua mentre ti lavi i denti, non gettare cartacce o peggio ancora le mascherine per strada ma utilizzare gli appositi cestini, facendo attenzione a differenziare i rifiuti ogni volta che se ne ha la possibilità. Sono abitudini buone che, grazie a Dio, sta prendendo anche la mia bimba di appena 4 anni!
Per concludere ti farò delle domande a raffica con risposte veloci, ciò che ti viene da dentro, dalla pancia e dal cuore. Sei pronta? Iniziamo:
- Hai mai fatto un flop con un’intervista? Se si, quale? Più che flop, sono stata delusa dalle aspettative. Non ti faccio nomi, ma posso dirti che in un caso molto preciso, il libro letto e recensito è risultato molto più bello (nel senso più autentico del termine) rispetto alla autrice che lo ha scritto!
- Che mamma sei? Sono una mamma che ascolta molto sua figlia.
- L’intervista più divertente che hai fatto: Ad Andrea Camilleri, quando facevo la giornalista in una tv locale. Con il cameraman eravamo arrivati tardi a un evento dove il Maestro Camilleri era ospite. Purtroppo, aveva già rilasciato le interviste, ma non potevamo assolutamente tornare in redazione senza una sua dichiarazione. Gli sono praticamente sbucata da sotto il tavolo dei relatori con il microfono in mano e la domanda pronta. La faccia stupita e divertita di Camilleri non la dimenticherò mai. Alla fine, intervista fatta!!
- La città green per eccellenza: Se lo rispetti anche il tuo quartiere può essere green!
- Il ricordo più bello legato alla tua adolescenza: Un weekend in montagna con mio padre.
- Il tuo prossimo libro? Nessun libro in programma da scrivere, tanti da leggere!
- Un grazie a…: Dio, perché anche se con i suoi tempi, c’è sempre!!

Scritto da Elisabetta Pieragostini
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