Come spiegare il sesso ai bambini


Scritto da Elisabetta Pieragostini
“Corri corri, cambia canale”, chi di voi, amici genitori, non ha mai fatto quel gesto istintivo di cambiare canale davanti a delle scene di sesso quando i bambini sono nei paraggi o irrompono improvvisamente nella stanza?
A me è successo, mentre guardavo un film d’amore e durante una scena spinta ecco che arrivano Mati e Viola che stavano litigando. Ancora spengo e mi sento in imbarazzo, come se stessi rubando o facendo qualcosa di illecito. E non dovrebbe essere così, a ben pensarci, perché il sesso, l’amore, i sentimenti e la passione sono cose naturali.
Ma non facciamo un calderone. Procediamo con calma.
Cosa significa educare i bambini alla sessualità?
Semplice: aiutarli ad affrontare un argomento che, molto spesso, ancora oggi è considerato un tabù, ma che invece dovremmo spiegare ai nostri figli con naturalezza.
Ci portiamo dietro il bagaglio di retaggi culturali e religiosi che dipingono il sesso come un atto impuro se praticato al di fuori dello scopo legato al concepimento o prima del matrimonio cattolico. Per non parlare di ciò che il patriarcato ha fatto sulla figura della donna. Guai a provare piacere per il solo gusto di sentirsi appagate, da sole o in compagnia.
Ma la verità è che le pulsioni sono del tutto naturali. Ciò che va coltivata è la consapevolezza del proprio corpo e delle esperienze che possiamo fare con esso.
Ovviamente spiegare il sesso ai bambini può non essere semplice ma sicuramente dovrebbe diventarlo. Tutto, secondo me, deve essere fatto lasciando loro una certa curiosità, non morbosa, e nel rispetto dei tempi e dei modi, in base al ragazzino che abbiamo davanti.
Rispettiamo le varie tappe
- Il bambino fino ai 6 anni vuole capire come funziona il corpo umano e perché quello dei genitori e degli adulti è diverso dal suo. Inoltre, vuole sapere perché il corpo femminile è diverso da quello maschile, ponendo tante domande che a volte fanno arrossire gli adulti e li fanno sorridere.
“Perché il papà ha il pisellino e la mamma no? Come nascono i bambini?” Da queste domande spesso cerchiamo di evadere, non mentiamoci. In questa fascia di età i bambini però vogliono recepire informazioni e quindi dovremmo cercare di rispondere con tranquillità. Parte allora il solito trenino: i maschietti hanno il pisellino e le femminucce la patatina, i bambini vengono ancora portati dalla cicogna, e in certi momenti questa favola ci salva in calcio d’angolo.
- Dai 7 ai 10 anni i bambini vogliono sapere di più e sono sempre più curiosi. Vanno a caccia di risposte che trovano tra i compagni, che non sono imbarazzati come gli adulti quando parlano di certe cose, così iniziano a esplorare e a conoscere il proprio corpo e quello altrui. Il problema però è che quasi sempre questi bambini, percependo il silenzio e l’imbarazzo sul tema, costruiscono con i loro simili un substrato di informazioni alterate che potrebbero non essere gestite bene;
- Dagli 11 ai 14 anni, l’età della scuola media, iniziano a sperimentare curiosità e piacere consapevole e vogliono avere una conoscenza approfondita del loro corpo. Spesso gli adolescenti si vergognano a parlarne con i propri genitori, per questo sarebbe importante che la scuola introduca l’educazione sessuale per poter parlare più liberamente e senza tabù.
In questa fase è più che mai importante parlare con naturalezza di sesso per evitare di fomentare curiosità eccessivamente morbose e deviate. Tutto deve essere esplorato con naturalezza.
- Dopo i 15 anni i figli crescono ed è necessario un dialogo sereno con loro, innanzitutto per fargli vivere quanto più serenamente possibile i cambiamenti ormonali e del corpo, ma anche per far fare loro scelte consapevoli e responsabili sia nella sessualità che nell’orientamento sessuale. È necessario parlare loro di sesso sicuro, di precauzioni, per evitare gravidanze indesiderate e soprattutto malattie.
Sembra facile ciò che ho scritto? Quindi, come spiegare il sesso ai bambini e ai ragazzi?
Con i bambini piccoli credo sia fondamentale utilizzare parole semplici, anche con i loro termini, il pisellino e la patatina, mentre con i più grandicelli bisogna utilizzare una terminologia scientifica e far vedere loro il corpo umano.
Con gli adolescenti dobbiamo essere chiari, dire loro la verità, senza però riferirci direttamente a loro altrimenti potrebbero chiudersi. Sappiamo benissimo tutti quanto da adolescenti non si ami sentirsi oggetto di indagine scientifica. Dobbiamo usare tatto e cautela per evitare che si irrigidiscano e alzino un muro.
Mi raccomando, genitori, non date mandato a Internet di spiegare ai vostri figli cos’è il sesso, perché non ci sono filtri e controlli e potrebbero farsi un’idea sbagliata. Dobbiamo aiutarli a capire, soprattutto a quest’età così difficile, anche perché potrebbero venire a saperlo da altri, dai loro coetanei, magari guardando un giornaletto porno, dove la curiosità mista allo schifo di ciò che vedono potrebbe generare ansie e confronti deleteri.
Purtroppo il porno crea ansie da prestazione, modelli uomo-donna che da ragazzini non si comprendono e potrebbe far credere che il sesso sia quella cosa lì. Nient’altro che una performance o una gara di resistenza. Non racconta che il sesso è tra le esperienze più belle che avvengono tra due persone consenzienti e che si scambiamo emozioni.
Poi ovviamente da adulti avranno tutto il tempo di sperimentare, ma se non si costruisce serenità e consapevolezza da adolescenti poi il rapporto col corpo e con la sessualità potrebbe essere compromesso.
Quando ero piccola io…
Io ricordo quando ero ragazzina, per i miei genitori il sesso era un tabù. Ne feci scoperta da sola con gli amici, guardando Beverly Hills. Chi della mia generazione non ricorda la storia di sesso tra Dylan e Brenda? Quanto mi ha fatto sognare, anche io avrei voluto la mia “prima volta” con Dylan di Beverly Hills.
Spero che questo articolo non venga letto dalla mia famiglia, perché solo a pensare alla mia giovinezza sento ancora oggi un forte imbarazzo, per aver cercato di scoprire cosa fosse, di nascosto. Non vorrei rivivere quel periodo, ma soprattutto non voglio far vivere alle mie figlie lo stesso imbarazzo, per questo sono convinta che dobbiamo parlarne senza vergogna, perché il sesso è naturale ma scoprirlo da soli potrebbe essere anche tragico.
Scrivendo questo post mi è venuta in mente una cosa: cosa sanno le mie figlie del sesso?
Le mie figlie e il sesso
Non mi hanno mai detto niente e anche io mi sono ben guardata dal chiederglielo. Predichi bene e razzoli male?
Provvediamo subito.
Viola, come nascono i bambini?
Per Viola, Gesù sceglie quale bambino dare a una famiglia e glielo fa consegnare dalla cicogna. Che intreccio, mi viene da ridere e le chiedo come lo sa, chi gliel’ha detto. Lei risponde convinta: “Lo dice la Bibbia.” Chissà quale Bibbia ha letto Viola, ma per ora va bene così, ha 10 anni, è ancora una bambina che ha diritto di sognare e pensare alle bambole, ai giochi e avere quella curiosità e quell’innocenza di chi come lei crede anche a Babbo Natale, alla Befana o alla fata dei dentini.
Matilde, come nascono i bambini?
Qui lo ammetto, amici, ho paura della sua risposta. Seconda media e non gioca più con le bambole, ma come avrebbe detto mia nonna con i “bambolotti umani”. Matilde sta sperimentando le prime cotte e i primi amori, forse con lei è bene affrontare il discorso, ma vediamo cosa conosce del sesso.
Matilde inizia a rispondere ridendo, i bambini li porta la cicogna. Poi dice subito che è uno scherzo, perché lei già dall’età di sette anni aveva il dubbio sulla cicogna, visto che vedeva le donne con la pancia e quindi a questa storia non aveva mai creduto. Perspicace la ragazzina, però. Insomma, Matilde, non tenermi sulle spine, cosa sai che io non so, butta fuori il rospo e dì tutta la verità e nient’altro che la verità. “Mamma allora, fare i figli o fare sesso è la stessa cosa, diciamo che se si usano le precauzioni come il preservativo si evitano gravidanze indesiderate. Comunque, le due persone, che oggi non è detto sia per forza un uomo e una donna ma possono essere anche dello stesso sesso, si spogliano nudi e fanno sesso. Tecnicamente non so come funziona.” Perfetto Mati, già delle cose le sa, io mi riprendo, mi faccio un amaro o un whisky e poi torno e ne parliamo, magari tra qualche anno.
La sessualità è sempre un argomento molto delicato e privato, noi stessi siamo pudici nonostante la nostra età adulta, ma tutto questo è normale. Quindi possiamo capire cosa può provare un ragazzino di fronte a certi argomenti che anche lui non conosce benissimo e che sta scoprendo.
Ciò che penso, alla fine di tutto, è che:
- Sia necessario essere disponibili al dialogo;
- Sia fondamentale essere chiari e rassicuranti;
- Sia costruttivo abbandonare le sovrastrutture culturali e raccontare il corpo umano nella sua naturalezza;
- Non si debba instillare negli adolescenti il senso del peccato.
E gli errori da evitare nello spiegare il sesso ai bambini?
- Non considerarli sempre piccoli e trattarli come dei bambini a cui non possiamo ancora raccontare la vita vera come funziona;
- Non sottovalutiamo l’influenza negativa del web e cerchiamo di essere tempestivi preparandoli prima;
- Facciamo prevenzione, inutile nascondere i rischi, molto meglio anticipare le probabili conseguenze;
- Parliamo con loro di tutto usando le parole e i contenuti giusti in base alle loro età;
- Dimostriamo loro che di noi si possono fidare, che in qualsiasi momento voi siamo lì per aiutarli.
Ricordiamo che se i nostri figli sono davanti a noi è perché quel sesso lo abbiamo fatto noi prima di loro.
Cari ragazzi, arriva un momento nella vita in cui scoprirete che alcune parti del vostro corpo vi regalano emozioni e sensazioni bellissime. Scoprirete che ci sarà qualcuno che vi piacerà così tanto con cui vorrete condividere quelle scoperte e che insieme vi guiderete tra imbarazzi, rossori, desideri ed esplosioni. Quella mano che avete voglia di accarezzare diventerà un abbraccio, poi un bacio e poi due, tre, cento, mille.
Il corpo è una cosa meravigliosa che può regalarci momenti indimenticabili.
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Scritto da Elisabetta Pieragostini
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