L’estate della mamma di due figlie preadolescenti

Ago 10, 2022 | Curiosità varie, Storie di famiglia, Ultime novità | 0 commenti

L’estate della mamma di due figlie preadolescenti

Scritto da Elisabetta Pieragostini

10 Agosto 2022

Vacanze, che bella parola. Le aspettiamo con ansia durante l’inverno, abbiamo voglia della bella stagione, del mare, del sole, degli aperitivi, degli abiti leggeri. E il mare? La montagna? Le letture solitarie perché ormai i figli grandi si autogestiscono? Aaaah, sì, che bellezza.

Il cubo di Rubik

 

Ma come sono le vacanze delle mamme di figli preadolescenti? Un incubo, o meglio, sembra il cubo di Rubik, quel cubo infernale che ti mette il nervoso addosso, ogni volta che sembra che sei arrivata alla fine qualcosa non ha funzionato.

Le vacanze di noi mamme sono fatte così: ad incastro. Quando pensi di stare tranquilla al mare perché ormai sono grandi e non vogliono più costruire castelli di sabbia con noi o fare il bagnetto con il salvagente, ecco che ti chiamano al telefono ogni secondo per chiederti mille cose contemporaneamente. Pensavamo di stare stravaccate al sole, a riposarci e a bere spritz – io sempre il crodino doppio – e invece queste vacanze non sono per niente riposanti, direi stressanti.

Vacanze e preadolescenza

 

Avere dei figli preadolescenti significa avere una persona con cui discutere spesso. Le prime crisi, gli ormoni ingestibili, cervelli sovrastimolati, linguaggio talvolta più che piccato, i vestiti che non sono mai adeguati, gli amici un po’ qui e un po’ lì, impossibile trovare mete che piacciono a tutti. O discuti, a volte litighi oppure cedi alle loro richieste. 

Ma… Le vacanze delle mamme?

 

Allora, ho detto che sono stressanti ed è vero. Ciò che sfibra è spesso la discussione e l’ingestibilità tipica di questa fase però devo anche dire l’altra parte di verità, per dovere di cronaca.

Queste vacanze sono anche belle. Intanto si può dormire e visto che i figli sono in età “avanzata” non corriamo il rischio di essere svegliate all’alba da qualche pargolo in cerca di latte, che vuole infilarsi nel nostro letto e che ci sottopone notte tempore ai cartoni animati. È finito l’incubo di stancarli fino a tardi con la speranza di dormire di più la mattina, cosa che comunque non accadeva mai. I preadolescenti invece si fanno certi sonni, profondi e rilassati, beata gioventù.

Addio mare al mattino presto, ora andiamo in spiaggia quando ci pare, pure nelle ore più calde tanto i figli non si scotteranno e non rischiano l’insolazione, o meglio, potrebbero lo stesso, ma sono grandi quindi più svegli, almeno speriamo. Io ricordo di essermela presa una bella insolazione alla tenera età di 18 anni, volevo abbronzarmi, ero stanca delle nottate in discoteca, mi sono addormentata sotto il sole e a momenti ci rimango secca. Se ora vogliamo andare al mare al mattino presto è per passeggiare da sole o perché adesso sì che la soffriamo ‘sta caldazza.

È finita l’epoca di urlare per casa, preparatevi, forza vestitevi, preparare le borse per il mare, che erano sempre diecimila. Che bello andare al mare leggere come libellule e senza ingombri; in genere andavamo cariche come i muli, gridando per strada di camminare, di stare attenti, tu sei già sfinita e sei vestita alla meno peggio, infradito, canottiera anche sporca di latte. Oggi arrivi sotto l’ombrellone, ti spalmi di crema solare e ti metti lunga sul lettino e apri il tuo libro.

E le urla per una paletta rubata da far girare tutta la spiaggia? Tu che cerchi di scavare una buca velocemente per sprofondare e far finta che non sei sua madre. Ora invece leggi, parli e fai anche l’aperitivo in spiaggia, trattenendoti fino a tardi.

Naturalmente gli scleri dei tuoi figli preadolescenti sono sempre a portata di nervi, sia chiaro.

Le mamme non vanno mai in vacanza, è vero?

 

Ci vanno i figli. Questa è la verità. Mentre io andavo in azienda Matilde mi mandava le foto della sua vacanza studio a New York e Viola se la godeva con la nonna alla casa al mare.

Io e il papà a lavorareeee.

Ah certo, dimenticavo il ruolo di tassisti. È un lavoro pure quello. I genitori di figli preadolescenti scarrozzano la prole avanti e indietro perché mica puoi privarli di tutta la loro vita sociale?

Cioè, Matilde nemmeno era partita per la vacanza studio che già pensava all’alba di Ferragosto. 13 anni, signore mie. Tredici.

‘na fatica… 

E se le mamme andassero in vacanza da sole?

 

Uuuuuh, che sogno. Ci penso sempre ma poi quei tre giorni in spa non vado mai a farmeli. Perché siamo così. Diciamo ma poi non facciamo per tremilaeuno motivi. Tutti più che plausibili, ovviamente. 

Penso che la verità sia che quando diventi genitore un pensiero in più ce l’hai sempre. E se è vero che da piccoli hai le preoccupazioni della gestione fisica che ti stanca proprio il corpo e la mente, quando crescono poi ci sono i confronti, le discussioni, le richieste e tutte quelle preoccupazioni sul dov’è, cosa fa, con chi è, saranno buoni amici?

Io ovviamente ho scritto questo post chiudendo dei lavori, perché sarei già dovuta essere al mare ma sai com’è… 

Adesso però buone vacanze. Ho bisogno di chiudere tutto e vedere solo ombrelloni-oni-oni.

Fate cose belle e siate felici.

 

 

 

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