Cari amici e care amiche, torno con la rubrica Un caffè con un ospite. Oggi vi offro un caffè bello caldo e spumeggiante, come la persona che sto per presentarvi, perché è un vulcano, una grande professionista, attenta all’uso delle parole, una donna dinamica, una vera imprenditrice. Ho il piacere di presentarvi Rossella Bianco, imprenditrice ed editrice bolognese della Giraldi Editore.
Grazie Rossella per aver accettato il mio invito, è davvero un piacere averti qui perché sei un’imprenditrice che ha tanto da raccontare. Quindi direi di iniziare subito.
Cara Rossella, ci racconti com’è iniziata la tua avventura imprenditoriale? C’è stato un momento preciso in cui hai capito che quella sarebbe stata la tua strada o è stato un processo più lento?
La mia avventura imprenditoriale è iniziata in modo molto naturale, crescendo all’interno dell’azienda di famiglia che si occupava di incisione delle matrici di alluminio per le litografie con stampa offset. Poi crescendo, ho avuto modo di conoscere da vicino il mondo dell’editoria e della stampa, grazie anche all’esperienza diretta nella nostra azienda.
Il momento di svolta è arrivato quando ho deciso di assumermi un ruolo attivo e di rilevare l’azienda di famiglia assieme a mio fratello, ampliando le nostre attività anche nel settore della grafica e della stampa digitale. Successivamente, nel 2011, ho preso la decisione di rilevare anche la Giraldi Editore, una casa editrice storica di Bologna, che da allora rappresenta un’altra grande sfida e una nuova passione.
Per me, tutto questo è stato un processo molto graduale, fatto di crescita e di evoluzione nel tempo. Non credo ci sia stato un momento preciso in cui ho capito che quella sarebbe stata la mia strada, ma piuttosto una serie di scelte e di passi concreti che mi hanno portato a definire la mia vocazione. Credo molto nel valore del lavoro, della collaborazione con gli autori e nel fare la differenza nel nostro settore, sempre con attenzione all’innovazione e alla sostenibilità.
Nel tuo lavoro quali sono i valori che ti guidano ogni giorno? C’è qualcosa che non sei disposta a sacrificare neanche davanti alle sfide più dure?
Nel mio lavoro, i valori che mi guidano ogni giorno sono l’etica, la collaborazione e la sostenibilità. Credo fermamente nell’importanza di lavorare con integrità, costruendo relazioni solide e di fiducia con autori, collaboratori e partner. La collaborazione, per me, è fondamentale: lavorare insieme ai nostri autori e al nostro team ci permette di raggiungere obiettivi comuni e di innovare costantemente.
Un altro valore fondamentale è l’attenzione alla sostenibilità: fin dall’inizio, ho deciso di fare scelte responsabili, come l’introduzione delle copertine plastic free nel 2025, perché credo che il nostro ruolo di editori comporti anche un impegno verso l’ambiente.
C’è qualcosa che non sarei disposta a sacrificare, anche di fronte alle sfide più dure, ed è la nostra responsabilità morale di fare le cose nel modo giusto. La passione per il nostro lavoro, la cura per gli autori e per i lettori, nonché il rispetto per l’ambiente e per le persone, sono valori che non sono mai disposta a mettere da parte. Questi principi sono il motore stesso della nostra crescita e ci aiutano a superare le difficoltà, mantenendo sempre alta la qualità e l’integrità del nostro operato.
Essere imprenditrice oggi in Italia comporta ancora ostacoli legati al genere. Hai mai vissuto situazioni in cui ti sei sentita trattata diversamente in quanto donna?
Essere imprenditrice oggi in Italia comporta ancora alcune sfide, e purtroppo anche ostacoli legati al genere. Nel corso della mia carriera, ho avuto momenti in cui mi sono trovata a dover dimostrare il doppio rispetto ad altri, perché donna in un settore tradizionalmente ancora dominato da figure maschili.
Tuttavia, ho sempre cercato di affrontare queste situazioni con determinazione e professionalità. Credo che l’esperienza mi abbia insegnato a non farmi condizionare dagli stereotipi, ma a concentrarmi sui risultati, sulle competenze e sulla qualità del nostro lavoro.
Per me, la cosa più importante è mostrare coi fatti che le donne possono essere leader e innovatrici, superando le barriere e contribuendo in modo determinante al progresso. Credo fermamente che la nostra presenza e il nostro impegno siano la migliore risposta a qualunque forma di discriminazione, e spero di poter essere un esempio positivo per le future generazioni di donne imprenditrici.
Che tipo di leader sei?
Come leader, mi considero una persona collaborativa, inclusiva e orientata ai risultati. Credo molto nel valore del lavoro di squadra e nella forza di ascoltare e valorizzare le idee di chi lavora con me. Il mio obiettivo è creare un ambiente di lavoro in cui ogni membro si senta coinvolto, rispettato e motivato a dare il meglio di sé.
Mi piace promuovere la crescita personale e professionale dei miei collaboratori, perché credo che un team forte e motivato sia la vera chiave del successo.
Cosa pensi del tema conciliazione vita-lavoro? È un’utopia o le aziende possono diventare più attrattive?
Credo che il tema della conciliazione tra vita privata e lavoro sia uno degli aspetti più importanti e attuali nel mondo aziendale. Non la considero affatto un’utopia, ma piuttosto una sfida realistica e necessaria. Le aziende che investono in politiche di flessibilità, nel benessere dei propri dipendenti e nella creazione di un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso riescono a diventare più attrattive e a fidelizzare il proprio capitale umano.
Perché ciò avvenga, però, si deve creare una cultura aziendale che valorizzi e supporti le esigenze di ciascuno, senza penalizzare la produttività o la qualità del lavoro. Quando un’azienda dimostra attenzione alle persone, si rafforza anche la motivazione con benefici per tutti.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Al momento i miei progetti sono orientati a rafforzare ulteriormente la crescita della Giraldi Editore, ma resto aperta sempre a nuove sfide perché nella vita, le opportunità o i cambiamenti, sono sempre dietro l’angolo.
Rossella, ora ti farò delle domande veloci alle quali devi rispondere senza pensare troppo, come ti viene dal cuore. Partiamo:
· Che donna sei: determina, empatica che cerca sempre di esprimere i propri valori in modo equilibrato ed efficace;
· La città dove vivresti: sei mesi all’anno a New York e altri sei mesi a Bologna;
· Un consiglio per una giovane donna che vuole diventare imprenditrice: consiglierei di focalizzare bene l’obiettivo e non farsi mai scoraggiare da nulla e soprattutto da nessuno;
· Il tuo libro preferito: non ho un titolo preferito ma tanti, molti libri porto nel cuore ma c’è sempre posto per altri;
· Il tuo fiore preferito: tulipano;
· Un grazie a…: a mio padre, per avermi insegnato la responsabilità, la correttezza, l’amore per il mio lavoro e l’onestà.












0 commenti